Come utilizzare un dominio già esistente con SiteGround

Utilizzare un dominio già esistente con SiteGround è semplice! Dovrai puntarlo sul tuo account SiteGround sostituendo le impostazioni DNS del vostro vecchio host con quelle di SiteGround.

In questa sezione troverete risposta alle seguenti domande:

Dove trovo le impostazioni DNS corrette per il nome del mio dominio?

Per trovare le corrette impostazioni DNS per il vostro account dovrete effettuare il login nella vostra Area Cliente. Nella sezione “I miei account” cliccate innanzitutto sul pulsante Gestisci per l’account interessato

Successivamente, nella pagina con le informazioni per la gestione dell’account individuate quelle relative al DNS dell’account. Anche se non sempre, alcuni registranti potrebbero richiedere anche l’indirizzo IP corrispondente oltre al nome delle impostazioni DNS. Troverai gli indirizzi IP elencati accanto alle impostazioni ns1 e ns2.

Come modifico le impostazioni DNS del mio dominio?

Per modificare le impostazioni DNS del nome di un dominio dovrete accedere allo strumento di gestione dei nomi dei domini, fornito dall’organizzazione che ha fatto la registrazione per voi. Ogni pagina delle impostazioni è different in base al registrante del dominio in questione.

Come accedo al mio sito prima che il dominio sia completamente propagato?

Una volta modificate le impostazioni DNS del nome del dominio, bisognerà atendere fino a 48 ore prima che il vostro dominio inizi a puntare verso la nuova posizione. La ragione è dovuta al fatto che alcuni registranti aggiornano le informazioni DNS ogni 48 ore. Durante questa fase di propagazione, potrete comunque raggiungere il vostro account sul server di SiteGround attraverso l’IP. Sulla pagina con le informazioni relative alla gestione dell’account cliccate su “Accedi al sito tramite IP” nella sezione IP account.

IMPORTANTE! Quando si modifica il nome dei server di un dominio, tutti i record avanzati ((A-record, CNAME-record, MX-record, SRV-record e così via) potrebbero derivare dalla zona DNS del provider per il quale state configurando i nomi dei server. Perciò, se state utilizzando un A-record o un MX-record personalizzato in funzione delle vostre esigenze, vi raccomandiamo di aggiungerlo nella zona DNS del nuovo provider per minimizzare i periodi d’inattività o propagazione.