Parliamo di SuperCacher

Ben ritrovati SiteGrounders, eccoci al nostro primo post dedicato a un servizio che da subito mi ha incuriosito e affascinato: SuperCacher. Lo sapete che con SuperCacher potete migliorare la velocità del vostro sito fino a 4 volte? Si, è proprio vero, e il tutto in un semplice click. Un sito più veloce significa una migliore user experience per i tuoi utenti e un maggior tasso conversione: diversi report indicano che un solo secondo in più nel tempo di caricamento di un sito significa fino al 7% in meno di conversioni. In più, se il tuo sito è veloce, sarà “premiato” da Google con un miglior posizionamento organico.

Ma non è tutto! Se avete la necessità di gestire un gran numero di utenti o picchi improvvisi di traffico, specialmente con l’avvicinarsi dei periodi festivi o promozionali come il prossimo Black Friday, SuperCacher vi permetterà di fare la differenza tra un grande successo e un’occasione persa (a questo proposito vi rimando al mio recente post sugli e-commerce). Come? Semplicemente attivandolo, SuperCacher ti permetterà di gestire un’elevata quantità di traffico, anche 100 volte superiore al normale, senza esaurire le risorse del tuo account o mandare giù il tuo sito.

Qual è la magia che sta dietro SuperCacher?

SuperCacher è un avanzato servizio di web caching che fornisce diversi strumenti per l’ottimizzazione delle performance di un sito web. Tuttavia, la cosa più interessante che lo riguarda è la cache dinamica/reverse proxy di NGINX che permette al tuo sito WordPress, Joomla o Drupal di volare come mai prima. Lo scopo della cache dinamica è quello di memorizzare in cache tutte le risorse del tuo sito anche se sono generate dinamicamente.

Ad esempio, se hai un sito web Joomla, le tue immagini e altri contenuti multimediali saranno statici ma i tuoi articoli saranno memorizzati nel database delle applicazioni. Ciò significa che quando qualcuno carica il tuo sito, Joomla interroga il database per ottenere le informazioni necessarie. Queste query hanno bisogno di tempo per restituire un risultato. La cache dinamica memorizza intere pagine del tuo sito web nella RAM del server. Ciò significa che solo il primo visitatore caricherà l'intero contenuto dal database e tutto il resto otterrà l'output della pagina direttamente dalla memoria del server che è molto più veloce.

Come faccio ad averlo per il mio sito?

Ti sembra uno strumento interessante? Allora vediamo come puoi attivare SuperCacher sul tuo sito web e migliorare immediatamente le sue performance in due semplici passaggi:

  1. Attivazione dal cPanel
    SuperCacher ha 3 diversi livelli di caching. Assicurati di scegliere quello giusto per le tue esigenze direttamente dal tuo cPanel. Basta un click! La Cache Statica è disponibile di default per tutti i nostri piani hosting, Memcached e la Cache Dinamica sono invece disponibili per i piani GrowBig, GoGeek e per quelli Cloud.
  2. Attivazione del Plugin (solo per la Cache Dinamica)
    Per usufruire della Cache Dinamica scarica e installa il nostro plugin special: in base all’applicazione che utilizzi troverai un bottone per scaricare il plugin corretto. Se usi WordPress, per esempio, avrai bisogno di SG Optimizer.

Per avere maggiori informazioni passo dopo passo sono felice di comunicarvi che abbiamo da oggi potrete trovare il Tutorial di SuperCacher anche in lingua italiana QUI. Provate ad attivarlo e condividete con me le vostre impressioni!

E voi avete già provato SuperCacher? Come vi siete trovati? Vorreste condividere la vostra esperienza o avere maggiori informazioni? Lasciate un commento, non vedo l’ora di parlare con tutti voi 🙂

Digital Marketing Strategist

Luca è un nativo digitale con la passione per il marketing! Rientra perfettamente nella fascia dei Millennials e si fa portavoce di un mondo che sta cambiando lanciandosi in sfide “markettare” che ci aiutano, attraverso i nuovi media, a essere sempre più presenti e vicini a tutti voi.

6 Commenti

  1. Rispondi novembre 16, 2017 / 21:06 PaoloTeam SiteGround

    Grazie per l'articolo Luca 🙂

    Ho appena attivato la cache dinamica.

    Domanda:
    Cache dinamica e google pagespeed non possono essere attivati assieme (l'uno disattiva l'altro).
    Quale dei due è preferibile attivare ?

    Grazie 🙂

    • Rispondi novembre 17, 2017 / 08:10 Luca RodinoTeam SiteGround

      Ciao Paolo, grazie a te per la domanda!
      Per ottenere risultati top ti consiglio la Cache Dinamica. È uno strumento di ottimizzazione di gran lunga più potente e avrai benefici maggiori per il tuo sito. Fammi avere feedback una volta provata 😉

  2. Rispondi novembre 17, 2017 / 07:59 Alessandro gennariTeam SiteGround

    Ciao luca, sono un voatro utente da qialche anno.
    Ottimo servizio ma ci sono alcune cose che potrebbero / dovrebbero essere migliorate.
    La prima: supercacher non funziona sui subdomain di wordpress multisite. È un limite importante. Cioè funziona su http://www.miosito.it ma non su sito1.miosito.it

    Il secondo limite, anche questo importante, riguarda la gestione del tempo di cache e del flush. In sostanza ci sono siti che lavorano sulla coda lunga di google e hanno migliaia di articoli che non so modificano mai o quasi. Questi siti hanno la necessità di memorizzare in cache, magari in memcached, l'html già generato. Utilizzando apposite applicazioni o plugin, esempio batcache, lo si può fare... ma nn si può gestire in alcun modo il tempo di invalidazionendella cache che è server side. Vuol dire che siteground decide per tutti quando svuotare la cache...

    Ecco, se riuscite a intervenire su auesti due punti, sareste proprio dei maghi 😉 buon lVoro e apresto
    A

    • Rispondi novembre 17, 2017 / 08:34 Luca RodinoTeam SiteGround

      Grazie per il messaggio Alessandro!
      Allora premetto che io sono più marketttaro che un tecnicone ma proverò a risponderti 😀
      Riguardo la prima questione che poni: hai ragione e sono contento che lo chiedi perché mi dai modo di dire che a breve rilasceremo un grande aggiornamento che, tra le altre cose, risolverà anche questo problema. Stay Tuned!

      Sulla seconda questione invece: AutoFlush è disattivabile in modo che tu possa liberare la cache manualmente quando lo desideri. In alternativa (suggerimento dei tecnici :D) puoi farlo attraverso un cron utilizzando il comando "wp sg purge" di WP-CLI.

      Nel caso tu voglia avere maggiori informazioni sul punto 2 ti invito a contattare i nostri ragazzi dell'assistenza che sapranno aiutarti in tutto alla grande!

  3. Rispondi novembre 17, 2017 / 11:22 alessandro GennariTeam SiteGround

    Ciao Luca, grazie della risposta.
    punto 1, aspetto fiducioso 😀
    punto 2, in realtà non è proprio così.. se disattivo l'autoflush, si disattiva la pulizia della cache ogni qual volta viene pubblicato/aggiornato un contenuto sul sito.
    Ma lato server voi fate pulizia in maniera "automatica" in modo indipendente da quello che fa l'utente sul wordpress di turno.
    Mi spiego: se prendo una pagina qualunque del mio sito, esempio questa
    https://www.analisidelsangue.net/sintomi-mononucleosi/
    e vado a vedere su search console come la vede il bot di google, dopo alcuni refresh trovo
    x-proxy-cache "HIT" .. ma se torno dopo 10 minuti e faccio la stessa operazione trovo
    x-proxy-cache "MISS".. cioè ngnix e/o memcached sono stati puliti autonomamente server side...
    capisco il tema, è ovvio, -- volevo solo suggerirvi di dare all'utente la possibilità di un maggior controllo, specifico del tempo di flush della cache.. magari anche su piani più costosi, tipo piani cloud, non evidentemenet shared.
    Cmq avete un servizio di assistenza che non ha euguali nella galassia. Ancora complimenti, vi consiglio sempre a tutti - a presto e buon lavoro .a

    • Rispondi novembre 17, 2017 / 12:10 Luca RodinoTeam SiteGround

      Tutto chiaro! Il problema di cui parli è risolvibile ed è legato alla questione “vary:Accept-Encoding,User-Agent” sulla quale puoi trovare maggiori dettagli nel post del mio collega: https://www.siteground.it/blog/http-vary/.
      Ti invito comunque a contattare il nostro supporto nel caso ti servisse un supporto ulteriore.

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