I maestri del web: intervista al fondatore di Yoast

Joost de Valk Yoast

A SiteGround, abbiamo il piacere di “hostare” decine di migliaia di aziende create e gestite da persone straordinarie. Sono tutti maestri del proprio mestiere e per questo hanno grandi storie da condividere. Periodicamente intervisteremo alcuni di loro per mostrarvi come hanno fatto ad arrivare ​​dove sono oggi. Speriamo che le loro storie vi ispirino a esplorare nuove idee e metodi per i vostri progetti!

Se siete utenti WordPress, avete probabilmente utilizzato il famoso plug-in Yoast SEO, creato da Joost de Valk, fondatore e CEO di Yoast. È uno sviluppatore, SEO specialist e online marketer, attivamente coinvolto nella comunità WordPress. Per l'inizio della nostra serie di interviste, non c’è persona migliore di Joost. Abbiamo parlato con lui di SEO, della sua interessante storia e di altri argomenti, quindi continuate a leggere quella che si è rivelata essere una straordinaria intervista!

Hai iniziato a lavorare su Yoast 7 anni fa come hobby mentre lavoravi come consulente SEO e marketing. Yoast è cresciuto enormemente e attualmente serve milioni di siti web. Quando è diventato così grande e perché,  a tuo parere, è ancora oggi lo strumento SEO più popolare tra gli utenti di WordPress?

Joost: Ho creato la società 7 anni fa, ma ho iniziato a creare plugin per WordPress intorno al 2006. Solo circa 6 anni fa ho creato un vero "plugin SEO per WordPress", successivamente rinominato Yoast SEO. Quando ho fondato la compagnia il mio piano era tutt’altro; ero convinto che sarei rimasto un libero professionista per tutta la mia vita e che non avrei mai avuto bisogno di assumere dipendenti. Poi tutto è cambiato.

Ad un certo punto, mia moglie ha detto: "Quello che stai facendo nel tuo tempo libero, tutto il supporto per il SEO WordPress che dai, è insostenibile". Aveva ragione, come sempre. Così ho iniziato a sviluppare estensioni premium, prima Video SEO e in seguito, Yoast SEO Premium. La gente si è dimostrata disposta a pagare e da allora Yoast è cresciuto.

Il motivo per cui è ancora popolare? Perché continuiamo a migliorarlo e svilupparlo, e siamo sempre aggiornati sulle modifiche di Google. Praticamente ci incarichiamo di una grande parte del lavoro di SEO che altrimenti dovrebbe essere gestito dai proprietari dei siti.

In Yoast hai fatto consulenza a grandi aziende come Facebook, eBay, The Guardian. Come ci sei arrivato e cosa hai imparato dalla tua esperienza con i giganti della tecnologia?

Joost: mi sono occupato di SEO per grandi aziende per oltre un decennio. Ho iniziato la mia carriera in un'agenzia in Olanda dove ho avuto la fortuna di lavorare con alcuni dei più grandi marchi olandesi e di imparare bene il mestiere. In seguito, siccome miglioravo sempre di più in quello che facevo e avevo cominciato a parlarne attraverso i blog, le persone iniziarono a chiedermi di aiutarli con dei progetti.

Al The Guardian, dove ero responsabile del SEO per il cambio del nome del dominio da guardian.co.uk a theguardian.com, ho partecipato a uno dei più grandi progetti di sempre. Era anche, come la chiamava Google, la migrazione di dominio più grande che avessero mai visto.

È andato tutto abbastanza liscio, senza il solito calo del traffico che vedi durante quelle migrazioni. Ciò ha portato sempre più persone a volermi assumere. Non ero però interessato a intraprendere quel tipo di strada. Così negli ultimi anni abbiamo deciso di non fare più consulenza e concentrarci sullo sviluppo di Yoast SEO.

Come è possibile oggi portare un prodotto sul mercato WordPress che sia realmente diverso? Qual è il tuo consiglio per le persone che cercano di seguire le tue orme?

Joost: provateci e basta! Iniziate a costruire qualcosa che ritenete fantastico. Pensate molto bene alla strategia di marketing. “Freemium” è di gran lunga il modello più semplice per WordPress perché il repository dei plugin di WordPress.org può portarti tanti utenti in breve tempo. Se crei qualcosa che facilita la vita delle persone allora saranno disposte a premiarti e pagare per esso.

Affinché il freemium funzioni è necessario un gruppo piuttosto ampio di utenti. Non credo che molti prodotti abbiano più del 1/1,5% degli utenti che da “free” passano a “premium”. Quindi hai bisogno di almeno 1000 utenti per averne 10-15 paganti. Ciò significa che il tuo prodotto gratuito deve essere buono, e il tuo prodotto premium deve offrire un gran valore aggiunto.

Di recente hai avviato una campagna per aiutare e motivare le persone a passare a versioni di PHP più recenti, un'iniziativa supportata anche da SiteGround. Potresti spiegare perché la nuova versione di PHP è più vantaggiosa per i clienti? Secondo la tua opinione, perché la maggior parte degli hosting provider non spingono proattivamente i propri clienti a passare alle recenti versioni di PHP?

Joost: aggiornare PHP è difficile, o almeno è così che la gente lo percepisce. Ma i vantaggi sono enormi. Un sito che passa da PHP 5.2 a PHP 7 può facilmente raddoppiare la sua velocità, fino a diventare quattro volte più veloce rispetto a prima. Non esiste niente altro che, a costo zero, possa aumentare così tanto la velocità del tuo sito.

Le persone (e i provider) temono che il loro software avrà problemi quando aggiorneranno PHP. Hanno paura che i plugin non funzioneranno più, per esempio. Finora, da quello che abbiamo visto, la maggior parte delle persone possono fare l’aggiornamento senza alcuno sforzo. È abbastanza semplice provarlo: se hai accesso a un cPanel, cosa possibile con tutti gli hosting, puoi semplicemente aggiornarlo e vedere se il tuo sito funziona correttamente. Io dico: fatelo, provatelo subito!

Parliamo di hosting, quasi un anno fa hai deciso di passare a SiteGround Enterprise. Come definiresti la tua esperienza fino ad ora e quali servizi di SiteGround ti hanno particolarmente colpito?

Joost: Lo adoriamo. Non ci sono altre parole per descriverlo. Il team di SiteGround che ci segue e il nostro team operano fondamentalmente come un'unica squadra. Abbiamo una configurazione piuttosto grande:

  • 2 server di bilanciamento del carico
  • 2 database server
  • 5 web server
  • una macchina con ELK stack che funge da server di registrazione
  • un server di caching


Vedete, il servizio di hosting non è "solo" per yoast.com, ma ospita anche il nostro server di aggiornamento per Yoast SEO e le altre estensioni, my.yoast.com, il nostro portale clienti e Yoast Academy, il nostro ambiente di e-learning con tutti i nostri corsi di formazione SEO.

Il team di SiteGround è stato eccezionale nel spingersi oltre i propri limiti e oltre ciò che noi sapevamo in termini di configurazione server. Lascia che ti faccia un esempio.

Quando vieni sul nostro sito noi determiniamo da dove arrivi, così possiamo per esempio mostrarti i prezzi dei servizi in dollari o in euro. Eravamo soliti farlo in WooCommerce, la nostra piattaforma di e-commerce, ma ora lo facciamo sui server di bilanciamento carico. Questo ci consente di memorizzare molte più pagine nella cache e rendere il sito molto più veloce. È lavorare su cose del genere e avere sempre alle nostre spalle il team di supporto di SiteGround che mi rende così felice di lavorare con loro.

Infine, qual è uno strumento di cui un SEO Master non può fare a meno, a parte Yoast SEO? 🙂

Joost: il suo cervello. L’ingrediente segreto del SEO lo puoi trovare solo esaminando centinaia di casi per capire cosa funziona o meno in un sito. Si deve allargare lo sguardo anche su ciò che non è strettamente "SEO": struttura del sito, ricerca per parole chiave, UX. Tutto ciò ha un forte impatto sul SEO e spesso porta ad avere problemi.

Non sono un grande fan dell'utilizzo di troppi strumenti. Dovremmo cercare di rendere la parte tecnica del SEO il più semplice possibile, ma dovremmo incoraggiare più che altro le persone a riflettere per esempio su quali parole dovrebbero essere scelte o su ciò che i loro clienti cercheranno. Penso che si possano ottenere più risultati in questo modo che non aggiungendo un altro strumento al proprio arsenale.

Digital Marketing Strategist

Luca è un nativo digitale con la passione per il marketing! Rientra perfettamente nella fascia dei Millennials e si fa portavoce di un mondo che sta cambiando lanciandosi in sfide “markettare” che ci aiutano, attraverso i nuovi media, a essere sempre più presenti e vicini a tutti voi.

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